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Davide Fent – A letto dopo Carosello

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Dialoga con: Franco Cavalleri

La pubblicità in Italia non ha mai goduto di chiara fama. Nel ‘57, proprio su questo interdetto, nacque Carosello. A raccontare l’altra faccia della pubblicità è il critico Aldo Grasso, alla mostra Il cibo immaginario. 1950-1970: pubblicità e immagini dell’Italia a tavola. Per lui Carosello è un’invenzione tipicamente italiana. Si aveva così paura della pubblicità, che si doveva inventare tutta una storia prima di nominare il prodotto, che poteva comparire solo nel codino finale. La cosa più curiosa è “l’insegnamento”, al di là del prodotto. Con questa formula si poté sfatare quel mito dei “persuasori occulti”. Mi è tornato in mente il suono delle parlate familiari ascoltate tanti anni fa. E questa mi ha dato voglia di scrivere, forse perché il suo sfondo (e quel modo di vita, con personaggi leggendari, collere furibonde, litigi e brame carnali senza ritegni) era così lontano da essere ormai soltanto un mondo immaginario.

Davide Fent nato a Como il 2 maggio 1967, ivi residente. Freelance, vive di parole, ha pubblicato diversi libri, si dichiara cattolico praticante, bibliofolle e cinefilo, è sommelier ad honorem e gattofilo (ha una gatta filosofa che ama nascondersi nella biblioteca).

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