Dettaglio evento

The Fall of America – Cento anni di Allen Ginsberg

Con Luisa Azzerboni, Luca Bardi, Mita Bolzoni, Alessio Brunialti, Luca Luciani, Lorenzo Morandotti e Max Pini

In collaborazione con il Gruppo Letterario Acarya

Incontro con presenza di interpreti LIS per la traduzione simultanea

C’è un’idea semplice e radicale che attraversa tutta la poesia di Allen Ginsberg: la parola non è mai solo scrittura, ma corpo, respiro, vibrazione. La poesia non nasce sulla pagina, ma nella bocca, nel diaframma, nel ritmo che precede il significato. È un’estensione del respiro umano, e dunque una forma di musica. In questa prospettiva, Ginsberg non è soltanto uno dei grandi poeti della Beat Generation, ma un artista che ha dissolto i confini tra letteratura e musica, tra recital poetico e improvvisazione jazz, tra scrittura e performance.

La proposta per una serata a lui dedicata alla Fiera del Libro di Como nasce da questa idea: restituire Ginsberg non come autore “da antologia”, ma come figura sonora, incarnata, dialogante con la musica del suo tempo e con quella che ancora oggi ne raccoglie l’eredità.

La Fiera del Libro di Como, per sua natura, è un luogo di incontro tra editoria, pensiero e pubblico. Una serata dedicata a Ginsberg dovrebbe però uscire dalla forma della presentazione tradizionale. Quella del 12 settembre è una serata in tre movimenti: respiro lettura performativa dei testi di Ginsberg, dove la voce diventa elemento centrale, quasi strumento musicale; le contaminazioni: intervento musicali dal vivo ispirato alle collaborazioni ed agli elementi folk e blues dove il testo poetico viene frammentato e riassemblato come partitura e l’eredità dove la poesia entra definitivamente nella cultura globale. Nel contesto contemporaneo, dominato da comunicazione rapida e linguaggi frammentati, la poesia di Allen Ginsberg appare sorprendentemente attuale; non perché moderna, ma perché radicalmente orale. Perché fondata su un principio semplice: la parola è un atto fisico. Portare Ginsberg alla Fiera del Libro di Como significa dunque non solo ricordarlo, ma rimetterlo in circolazione. Significa restituire alla poesia la sua dimensione originaria: quella del respiro condiviso. Gruppo letterario Acarya – agosto 2026